Leggendo qua e la'.....
Leggenda della Rosa della Riconciliazione
Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore.Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio.La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.
Pensando a questa giornata mi sono tornati in mente i diari scolastici che avevamo nei nostri zaini quanto andavamo alle superiori..., chi è della mia generazione...,ma non di 100 anni fa...,si ricorderà che ci scrivevamo anche... le lezioni da fare, ma poi le loro pagine erano piene di testi di canzoni,di poesie che ci ricopiavano l'una con l'altra...
Ne ho ricercate qualcuna di quelle che di questi giorni andavano per la maggiore... sono sicura che ci sarà chi le ricorda come me...
I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia ed il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore. (J.Prevert)
Ed allora qualche cuore di Ro' come segno di questa giornata ... non sono rossi,ne tanto meno infranti,ma ce ne faremo una ragione...
Paris di notte
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.(J. Prèvert )
bellissimo il tuo blog e le tue creazioni. anche io adoro Prevert e la poesia scelta da te in particolare. un abbraccio
RispondiElimina